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Psicodinamica

Al geloso gli conviene accettare l’eventualità (altamente probabile) di essere lasciato: e godersi il rapporto, finchè c’è.Invece no: poiché l’idea di essere “disarcionato” lo spaventa, (non foss’altro che  per amor proprio), cerca di non pensarci: o peggio,  di convincersi che questo a lui non può succedere. Ma questa autorassicurazione, alla quale a volte si aggiunge quella della partner, non gli basta: è fin troppo chiaro che per lei, lui non è su un altro pianeta: non è qualcosa di straordinario, e tantomeno di unico. Nell’indiretto, con continui messaggi non verbali, la sua donna gli fa capire che sì, magari lo apprezza, lo stima, gli vuole bene: ma non è che sia il massimo. Lo dice pure, senza nemmeno rendersi conto di ciò che sta affermando: “Certo, se   incontrassi George Clooney, non ci penserei due volte…” E’ uno scherzo, ovviamente: lei non pensa davvero di poter incontrare un attore, un personaggio famoso, un vip. Ma il punto è un altro: è che lei, se per miracolo la cosa avvenisse, ci starebbe, senza alcuna esitazione.
La partner dimostra così  due cose: uno, di non sapere cos’è l’amore; due, di non amare l’uomo con cui sta.Perché quando si ama, non esiste automaticamente nessun altro: per quanto bello, ricco, e famoso possa essere.
Di fronte a questi continui segnali di non-amore da parte di lei, lui si sente franare la terra sotto i piedi.  Gli farebbe molto comodo riuscire a pensare che tra di loro ci sia  amore: solo questo, lo sa, renderebbe lei insensibile  a qualunque lusinga esterna, e lo farebbe uscire vincente da ogni confronto.L’esistenza dell’amore gli donerebbe insomma la tranquillità.
Purtroppo, però, per tutto questo manca la materia prima: appunto, l’amore. A unirli, ci sono (quando ci sono) tante belle cose: attrazione, stima, riconoscimento di tante buone qualità, fisiche e morali:ma l’amore no.
E’ per questo che lui, prima o poi,  finirà per rendersi conto che la sua condizione di “esclusività” è a rischio. E a tempo. Intendiamoci: il suo accanimento nel cercare di mantenersela non è la testimonianza di un grande amore non corrisposto. Gli amori non corrisposti non esistono: le persone sono due, ma l’amore è unico. La stessa parola “reciprocità”, pur corretta,  non riesce a rendere l’idea della fusionalità tipica dell’esperienza dell’amore. Su questo terreno di (in)coltura può facilmente germogliare la gelosia. Quando il soggetto di cui stiamo parlando non vuole accettare tutto questo, perché gli brucia troppo: o per via di una struttura di personalità di tipo  ossessivo-compulsivo, può avvenire che dentro di lui si faccia strada un pensiero: “lei mi lascerà sicuramente: a meno che…io non le impedisca di incontrare qualcuno che le piaccia più di me”.

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